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	<title>StudioPsicologiaTramontana.it</title>
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	<description>Studio di Psicologia, Psicoterapia e Sessuologia a cura di Francesco Tramontana e Maria Americo</description>
	<lastBuildDate>Mon, 28 Apr 2025 15:39:52 +0000</lastBuildDate>
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	<title>StudioPsicologiaTramontana.it</title>
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	<item>
		<title>Come Migliorare la Comunicazione di Coppia: Ascolto, Empatia e Presenza</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 15:39:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La comunicazione è il cuore pulsante di ogni relazione sana. Quando due persone imparano a parlare — e soprattutto ad ascoltarsi — con attenzione e ... <a title="Come Migliorare la Comunicazione di Coppia: Ascolto, Empatia e Presenza" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/migliorare-comunicazione-coppia-ascolto-empatia-presenza/" aria-label="Per saperne di più su Come Migliorare la Comunicazione di Coppia: Ascolto, Empatia e Presenza">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione è il cuore pulsante di ogni relazione sana. Quando due persone imparano a parlare — e soprattutto ad ascoltarsi — con attenzione e rispetto, costruiscono un legame solido che resiste nel tempo.<br>In un recente articolo pubblicato su <em>Psychology Today</em> (&#8220;The Art of Listening: Improve Communication With Your Partner&#8221;, luglio 2024), la psicologa clinica Marcia Reynolds esplora l&#8217;importanza di saper ascoltare davvero il partner e offre strumenti pratici per migliorare il dialogo nella vita di coppia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In questo approfondimento, riprendiamo i punti principali e li arricchiamo per creare una guida utile e concreta.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">L’ascolto attivo: più che sentire, è essere presenti</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Molte volte crediamo di ascoltare, ma in realtà siamo distratti, pronti a rispondere o a difenderci.<br>L’ascolto attivo significa invece <em>esserci pienamente</em>, senza giudicare né interrompere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo Reynolds (2024), un ascolto autentico si costruisce così:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Eliminare le distrazioni (spegnere il telefono, evitare multitasking).</li>



<li>Dimostrare attenzione con il linguaggio del corpo: annuire, mantenere il contatto visivo, assumere una postura aperta.</li>



<li>Ripetere o riformulare quello che l’altro ha detto (“Se capisco bene, ti sei sentito&#8230;”), per confermare che abbiamo compreso.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di ascolto crea uno spazio sicuro, dove il partner si sente accolto e rispettato.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Parlare con sincerità: l&#8217;importanza dei &#8220;messaggi-io&#8221;</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Spesso nelle discussioni usiamo accuse mascherate da lamentele (“Tu non mi ascolti mai!”).<br>Un approccio molto più efficace è quello dei <strong>messaggi-io</strong>: parlare dei propri sentimenti senza puntare il dito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La formula suggerita è semplice:<br><strong>“Quando succede [evento], io mi sento [emozione], perché [motivo personale].”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Esempio pratico:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph">&#8220;Quando torni tardi senza avvisare, io mi sento trascurato, perché per me il tempo insieme è importante.&#8221;</p>
</blockquote>



<p class="wp-block-paragraph">Questo modo di esprimersi riduce la probabilità di innescare difese o conflitti, aprendo invece a una comunicazione più autentica.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La chiarezza è rispetto</h2>



<p class="wp-block-paragraph">In amore, la chiarezza non è mancanza di romanticismo: è rispetto.<br>Essere chiari su ciò che si sente, si desidera o si teme evita incomprensioni dolorose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Reynolds (2024) sottolinea quanto sia importante:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Non aspettarsi che il partner &#8220;legga la mente&#8221;.</li>



<li>Evitare messaggi ambigui o ironici che possono ferire.</li>



<li>Esprimere i propri bisogni senza vergogna.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Dire con semplicità “Ho bisogno di più tempo di qualità insieme” è un atto di onestà che costruisce ponti, non muri.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Non solo parole: l&#8217;importanza del linguaggio del corpo</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La comunicazione avviene anche — e forse soprattutto — attraverso il corpo.<br>Uno sguardo, un sorriso, una postura aperta possono sostenere (o contraddire) ciò che diciamo a parole.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo le ricerche citate da Reynolds:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Il tono della voce trasmette emozioni molto prima delle parole.</li>



<li>Un sorriso sincero o un contatto visivo caldo rafforzano il senso di connessione.</li>



<li>Essere &#8220;fisicamente presenti&#8221; — inclinarsi leggermente verso l&#8217;altro, togliere barriere come braccia incrociate — invita al dialogo.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">In sostanza, il corpo parla quanto la bocca. E spesso, il partner percepisce inconsciamente questi segnali.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Creare spazi di comunicazione intenzionale</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Non bisogna parlare solo &#8220;quando c’è un problema&#8221;.<br>Per mantenere viva l&#8217;intimità, è fondamentale ritagliarsi momenti regolari in cui condividere pensieri, sogni, paure e progetti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Suggerimenti pratici:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Una cena settimanale senza telefoni.</li>



<li>Una passeggiata in cui ci si racconta la giornata.</li>



<li>Un &#8220;check-in&#8221; sereno ogni domenica sera per ascoltarsi senza fretta.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Il messaggio implicito è potente: <strong>&#8220;La nostra connessione conta.&#8221;</strong></p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h1 class="wp-block-heading">Conclusione: la comunicazione è una scelta quotidiana</h1>



<p class="wp-block-paragraph">Migliorare la comunicazione non è solo questione di tecniche, ma di intenzione:<br>scegliere ogni giorno di essere presenti, sinceri e gentili, anche — e soprattutto — quando sarebbe più facile chiudersi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In una società che corre veloce e frammenta i rapporti, decidere di fermarsi e ascoltare davvero chi amiamo è forse l&#8217;atto più rivoluzionario di tutti.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h3 class="wp-block-heading">Riferimenti bibliografici:</h3>



<ul class="wp-block-list">
<li>Reynolds, M. (2024, July). <em>The Art of Listening: Improve Communication With Your Partner.</em> Psychology Today. Retrieved from <a class="">Psychology Today link</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>&#8220;Non è Forza: La Verità Scomoda Dietro la Rigidità Psicologica&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 10 Apr 2025 08:13:08 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Perché alcune persone non riescono mai ad ammettere un errore? Tutti commettiamo errori. A volte sono sciocchezze – come dimenticare di comprare il latte. Altre ... <a title="&#8220;Non è Forza: La Verità Scomoda Dietro la Rigidità Psicologica&#8221;" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/non-e-forza-la-verita-scomoda-dietro-la-rigidita-psicologica/" aria-label="Per saperne di più su &#8220;Non è Forza: La Verità Scomoda Dietro la Rigidità Psicologica&#8221;">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Perché alcune persone non riescono mai ad ammettere un errore?</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Tutti commettiamo errori. A volte sono sciocchezze – come dimenticare di comprare il latte. Altre volte, invece, hanno un impatto più serio: arrivare tardi all’aeroporto e perdere un volo, o testimoniare in tribunale in modo errato e compromettere la vita di un innocente. Gli sbagli fanno parte della vita, ma la domanda chiave è: <strong>come reagiamo quando ci rendiamo conto di aver sbagliato?</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Molti di noi, pur con disagio, accettano l’errore. Alcuni lo fanno apertamente: &#8220;Oops, colpa mia&#8221;. Altri trovano scuse parziali ma non negano i fatti. E poi ci sono quelli che <strong>non lo ammettono mai</strong>, nemmeno davanti all’evidenza più schiacciante.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Questo tipo di comportamento, che può sembrare determinazione o forza caratteriale, <strong>è in realtà il sintomo di una profonda fragilità psicologica</strong>. E no, non è un segno di carattere forte. È tutt’altro.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La negazione dell’errore e l’ego fragile</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Secondo numerosi studi in psicologia – tra cui le teorie sul <strong>dissonanza cognitiva</strong> di Leon Festinger – quando una persona viene messa di fronte a una verità che contraddice l’immagine che ha di sé stessa, sperimenta un conflitto interiore estremamente scomodo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ammettere di aver sbagliato significa, anche solo per un momento, mettere in discussione la propria competenza, la propria intelligenza o la propria bontà. Per qualcuno, questo è <strong>troppo da sopportare</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Chi ha un ego fragile o una <strong>bassa autostima latente</strong>, tende a percepire l’errore non come un evento isolato ma come un giudizio globale sul proprio valore. In questi casi, <strong>il meccanismo di difesa entra in azione</strong>: negare, giustificare, deviare l’attenzione, persino accusare chi fa notare l’errore.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">I meccanismi di difesa: quando la realtà viene distorta</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Freud fu uno dei primi a parlare di <strong>meccanismi di difesa</strong>. Oggi sappiamo che questi processi psicologici servono a proteggerci da emozioni troppo intense, come vergogna o senso di colpa. Alcuni esempi?</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Negazione</strong>: “Ho controllato, il latte c’era, qualcuno l’ha bevuto.”</li>



<li><strong>Proiezione</strong>: “Non sono io che ho torto, sei tu che non capisci.”</li>



<li><strong>Razionale difensiva</strong>: “Il DNA sbaglia. Non ci si può fidare delle analisi di laboratorio.”</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Queste risposte possono sembrare illogiche a chi osserva da fuori, ma per la persona coinvolta rappresentano una <strong>via di fuga psicologica</strong> per non affrontare il dolore di sentirsi sbagliati.</p>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">La vera forza emotiva? Ammettere i propri errori</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Il paradosso è che, proprio chi appare più ostinato, rigido e “sicuro di sé”, è spesso <strong>il più fragile emotivamente</strong>. La rigidità psicologica non è forza: è <strong>paura camuffata da fermezza</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ammettere un errore richiede molto più coraggio che negarlo. È un atto di <strong>maturità emotiva</strong> e di consapevolezza di sé. Implica accettare la realtà per com’è, affrontare la sensazione di disagio e trasformarla in apprendimento. Come afferma la psicoterapeuta Brené Brown:</p>



<blockquote class="wp-block-quote is-layout-flow wp-block-quote-is-layout-flow">
<p class="wp-block-paragraph"><em>&#8220;La vulnerabilità non è debolezza, è la misura più precisa del coraggio.&#8221;</em></p>
</blockquote>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Come sviluppare flessibilità psicologica</h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>flessibilità psicologica</strong>, secondo Steven C. Hayes (fondatore dell’Acceptance and Commitment Therapy), è la capacità di restare in contatto con il momento presente e con i propri valori, anche quando si sperimentano emozioni scomode. È uno dei principali indicatori di benessere psicologico.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Per coltivarla, possiamo:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li>Allenarci all’autoconsapevolezza (meditazione, journaling, psicoterapia).</li>



<li>Imparare a distinguere tra <strong>fare un errore</strong> e <strong>essere un errore</strong>.</li>



<li>Accettare che <strong>la crescita personale passa attraverso la vulnerabilità</strong>.</li>



<li>Circondarci di persone che ci incoraggiano a essere autentici, non perfetti.</li>
</ul>



<hr class="wp-block-separator has-alpha-channel-opacity"/>



<h2 class="wp-block-heading">Conclusione: l’errore è un maestro, non un nemico</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Essere in grado di dire &#8220;ho sbagliato&#8221; non è un segno di debolezza, ma di <strong>forza interiore</strong>. Significa che siamo abbastanza solidi da non aver bisogno di apparire infallibili. Significa che abbiamo il coraggio di guardare in faccia la realtà e imparare da essa.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La prossima volta che ti sorprenderai a giustificarti a tutti i costi o incontrerai qualcuno che non ammette l’ovvio, ricordati: <strong>la rigidità psicologica non è segno di carattere forte, è un’armatura che nasconde un’insicurezza profonda</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">E se imparassimo tutti a essere un po’ più flessibili con noi stessi, e con gli altri?</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Teoria della Dissonanza Cognitiva di Leon Festinger</strong>: Per comprendere meglio come le persone gestiscono conflitti interni tra credenze e comportamenti.​
<ul class="wp-block-list">
<li><a class="" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Dissonanza_cognitiva">Dissonanza cognitiva &#8211; Wikipedia</a></li>
</ul>
</li>



<li><strong>Meccanismi di Difesa secondo Freud</strong>: Un&#8217;analisi dei principali meccanismi che l&#8217;Io utilizza per proteggersi da ansie e conflitti interni.​<a href="https://it.wikipedia.org/wiki/Meccanismo_di_difesa?utm_source=chatgpt.com" target="_blank" rel="noreferrer noopener">mediazionefamiliaremilano.it+2Wikipedia, l&#8217;enciclopedia libera+2Inpsiche+2</a>
<ul class="wp-block-list">
<li><a class="" href="https://it.wikipedia.org/wiki/Meccanismo_di_difesa">Meccanismo di difesa &#8211; Wikipedia</a></li>
</ul>
</li>



<li><strong>Acceptance and Commitment Therapy (ACT) di Steven C. Hayes</strong>: Un approccio terapeutico che promuove la flessibilità psicologica attraverso l&#8217;accettazione e l&#8217;impegno verso i propri valori.​
<ul class="wp-block-list">
<li><a class="" href="https://en.wikipedia.org/wiki/Acceptance_and_commitment_therapy">Acceptance and commitment therapy &#8211; Wikipedia</a></li>
</ul>
</li>



<li><strong>Il Coraggio della Vulnerabilità secondo Brené Brown</strong>: Un discorso illuminante sulla forza che risiede nell&#8217;abbracciare la propria vulnerabilità.​
<ul class="wp-block-list">
<li><a class="" href="https://www.ted.com/talks/brene_brown_listening_to_shame/transcript?language=it">Brené Brown: Ascoltare la vergogna | TED Talk</a></li>
</ul>
</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La rigidità psicologica non è un segno di forza </p>



<figure class="wp-block-embed is-type-wp-embed is-provider-studiopsicologiatramontana-it wp-block-embed-studiopsicologiatramontana-it"><div class="wp-block-embed__wrapper">
<blockquote class="wp-embedded-content" data-secret="YHPQhSQ3YA"><a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/perche-alcune-persone-non-ammettono-mai-che-sbagliano/">Perchè alcune persone non ammettono mai che sbagliano?</a></blockquote><iframe class="wp-embedded-content" sandbox="allow-scripts" security="restricted"  title="&#8220;Perchè alcune persone non ammettono mai che sbagliano?&#8221; &#8212; StudioPsicologiaTramontana.it" src="https://www.studiopsicologiatramontana.it/perche-alcune-persone-non-ammettono-mai-che-sbagliano/embed/#?secret=s60WU2Ft9E#?secret=YHPQhSQ3YA" data-secret="YHPQhSQ3YA" width="600" height="338" frameborder="0" marginwidth="0" marginheight="0" scrolling="no"></iframe>
</div></figure>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Psicologo online: terapia efficace da remoto</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Jun 2024 13:34:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Negli ultimi anni, l’accesso ai servizi psicologici tramite internet è diventato molto più frequente.&#160; In particolare, dopo il periodo pandemico, le ricerche sullo “psicologo online” ... <a title="Psicologo online: terapia efficace da remoto" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/psicologo-online/" aria-label="Per saperne di più su Psicologo online: terapia efficace da remoto">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Negli ultimi anni, l’accesso ai servizi psicologici tramite internet è diventato molto più frequente.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">In particolare, dopo il periodo pandemico, le ricerche sullo “<strong>psicologo online</strong>” sono aumentate in modo esponenziale ed, ancora oggi, sono tante le persone che chiedono informazioni sulla <strong>psicoterapia online</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma cosa vuol dire <strong>fare terapia online</strong>? <strong>Lo psicologo online funziona</strong>? Come scegliere uno psicologo online? <strong>La psicoterapia online è efficace</strong>? In questo articolo cercherò di fare un po’ di chiarezza sull’argomento.&nbsp;</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Chi è lo psicologo online?&nbsp;</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Lo psicologo online è un professionista della salute mentale iscritto all’<a href="https://areariservata.psy.it/albonazionale" target="_blank" rel="noreferrer noopener nofollow">Albo degli Psicologi</a>, offre servizi di diagnosi, prevenzione, riabilitazione e supporto psicologico attraverso piattaforme digitali.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se è <strong>specializzato in psicoterapia</strong>, è anche uno <strong>psicoterapeuta</strong>, e può offrire trattamenti terapeutici approfonditi e mirati per affrontare <strong>disturbi psicologici complessi</strong>, migliorare il benessere emotivo e favorire cambiamenti comportamentali duraturi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando il percorso si svolge online, lo psicologo o psicoterapeuta, eroga la prestazione tramite applicativi per videochiamare (Skype, Zoom, WhatsApp, ecc.).</p>



<p class="wp-block-paragraph">Di solito, lo psicologo online è lo stesso professionista che lavora in presenza, ma che utilizza anche un canale di comunicazione differente per assistere i propri pazienti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il <strong>Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi</strong> ha approvato la <strong>psicologia online</strong>, che deve però rispettare alcune caratteristiche ben definite per risultare efficace e sicura.</p>



<h4 class="gb-headline gb-headline-43620f76 gb-headline-text">Contattami e richiedi una seduta di psicologia online</h4>


[contact-form-7]



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come funziona la psicoterapia online</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">La <strong>psicoterapia online</strong> segue gli stessi principi e le regole delle terapia tradizionale, svolta in presenza.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">La relazione terapeutica avviene tramite uno smartphone, un tablet o un pc, l’incontro virtuale è concordato in anticipo, <strong>stabilendo giorno e ora</strong>, e seguendo la stessa dinamica degli appuntamenti nello studio del professionista.</p>



<p class="wp-block-paragraph">A volte, l’online può essere indicato per avviare delle sedute conoscitive, e poi proseguire di persona, oppure, come soluzione semplice di accesso immediato al <strong>sostegno psicologico</strong>.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono tante le persone che decidono di rivolgersi a uno psicologo online o uno psicoterapeuta, avvalendosi della possibilità di accedere alla terapia in qualunque luogo si trovi e in totale privacy.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come anche per gli incontri in presenza, anche nella psicoterapia online, <strong>la prima fase è conoscitiva</strong>: lo psicologo raccoglie tutte le informazioni che hanno portato il paziente a cercare supporto.&nbsp;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ad esempio, la storia del paziente, le motivazioni dietro la richiesta di aiuto, lo stato attuale e le condizioni di vita e le aspettative che ripone nella terapia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dopo questa fase, si decide insieme come proseguire, quali sono gli obiettivi da raggiungere e si concordano tutti gli aspetti pratici del percorso di psicologia online.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Psicologo online, quali vantaggi?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Affidarsi a uno psicologo online ha tanti <strong>vantaggi</strong>. È comunque il professionista, tramite la valutazione iniziale, a stabilire se la modalità online è indicata per il paziente con il quale iniziare un percorso psicoterapeutico o di <strong>aiuto psicologico online.</strong></p>



<ul class="wp-block-list">
<li><strong>Maggiore accessibilità e flessibilità</strong>: di fatto, vengono annullate le distanze geografiche e, anche le persone che vivono in luoghi isolati, difficili da raggiungere o con scarsa presenza di servizi, possono accedere al supporto psicologico. Così come anche persone disabili o con mobilità limitata.</li>



<li><strong>Nessun limite e restrizione temporale</strong>: il paziente può decidere con il terapeuta giorni e orari comodi e flessibili. È ideale per chi lavora e ha poco tempo a disposizione per spostarsi.</li>



<li><strong>Garantisce la continuità del trattamento: </strong>anche se il paziente è costretto a viaggiare o trasferirsi, oppure, è costretto a letto per malattia.</li>



<li><strong>Superare i pregiudizi e maggiore privacy:</strong> a volte, la mancanza di richiesta di aiuto è legata alla vergogna di chiedere supporto psicologico. Con l’online si può superare questa paura <strong>&nbsp;</strong>e avere la privacy necessaria per prepararsi all’incontro con il terapeuta.</li>



<li><strong>Più scelta: </strong>grazie ad internet è possibile rivolgersi a uno psicologo al di fuori della propria zona e scegliere il professionista con l’approccio più adatto alla propria situazione.</li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Inoltre, anche le <strong>sedute con gli psicologi online</strong> sono deducibili come spese sanitarie, proprio come quelle delle terapie in presenza.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>La psicoterapia online funziona?</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Diversi studi hanno dimostrato che la psicoterapia online è efficace quanto la terapia in presenza per numerosi disturbi, tra cui:</p>



<ul class="wp-block-list">
<li><a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/trattamenti/disturbi-dansia/">Disturbi d’ansia</a></li>



<li><a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/trattamenti/disturbi-dellumore/">Disturbi dell’umore</a></li>



<li><a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/trattamenti/disturbi-di-personalita/">Disturbi di personalità</a></li>



<li><a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/trattamenti/disturbi-alimentari/">Disturbi alimentari</a></li>



<li><a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/trattamenti/disturbi-psicosomatici/">Disturbi psicosomatici</a></li>



<li><a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/trattamenti/disturbo-ossessivo-compulsivo/">Disturbo ossessivo-compulsivo</a></li>
</ul>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, nella maggior parte dei casi, <strong>la terapia online è un’alternativa valida ed efficace</strong> tanto quanto quella in presenza. Fanno eccezione alcune particolari condizioni cliniche con sintomi e gravità particolarmente importanti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Le ricerche, inoltre, indicano che i pazienti che partecipano alla terapia online riportano <strong>alti livelli di soddisfazione</strong>, spesso uguali o superiori a quelli dei pazienti che partecipano alla terapia tradizionale. Molti apprezzano la flessibilità e il comfort di poter accedere alla terapia da qualsiasi luogo .</p>



<p class="wp-block-paragraph">Quindi, l’efficacia della psicoterapia a distanza è misurabile attraverso il livello di soddisfazione del paziente e sugli <strong>effetti a lungo termine.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Che sia online o in presenza, tutto dipende da quanto il terapeuta è in grado di entrare in contatto col mondo interiore del paziente e quanto quest’ultimo si senta davvero capito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Affinché la psicoterapia sia efficace deve esserci la costruzione dell’alleanza terapeuta-paziente; la fiducia, l’empatia e la condivisione degli obiettivi.</p>



<h2 class="wp-block-heading"><strong>Come scegliere lo psicologo online</strong></h2>



<p class="wp-block-paragraph">Per <strong>scegliere uno psicologo online</strong>, inizia verificando le sue credenziali e controlla che sia iscritto all&#8217;<strong>Albo degli Psicologi.&nbsp;</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Cerca professionisti con esperienza specifica nel trattamento dei problemi che desideri affrontare. Può essere utile anche <strong>leggere le recensioni</strong> di altri pazienti per <strong>valutare la reputazione del terapeuta.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">È importante che tu ti senta a tuo agio con il terapeuta, quindi considera di fare una prima consulenza per capire se c&#8217;è una buona sintonia.&nbsp;Se cerchi uno psicologo o psicoterapeuta, io posso aiutarti: offro il <a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/consulenza-psicologica-psicoterapia-online/">servizio di psicoterapia&nbsp;online</a>, oppure, puoi <a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/contatti/">prenotare un appuntamento</a> presso il mio studio di psicologia cognitiva a Sessa Aurunca, in provincia di Caserta.</p>



<h4 class="gb-headline gb-headline-1f891a1e gb-headline-text">Prenota un appuntamento presso il mio studio o direttamente online</h4>


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		<title>Chi ha Bisogno della terapia di coppia?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 10 May 2023 10:31:35 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Coppie]]></category>
		<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quattro segnali che potresti avere bisogno di una terapia di coppia. Ti sei chiesto se hai bisogno di una terapia di coppia? È stato un ... <a title="Chi ha Bisogno della terapia di coppia?" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/chi-ha-bisogno-della-terapia-di-coppia/" aria-label="Per saperne di più su Chi ha Bisogno della terapia di coppia?">Leggi tutto</a></p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<h2 class="wp-block-heading">Quattro segnali che potresti avere bisogno di una terapia di coppia.</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Ti sei chiesto se hai bisogno di una terapia di coppia? </p>



<p class="wp-block-paragraph">È stato un anno difficile per molte coppie, indipendentemente da quanto fosse sana la loro relazione prima dell&#8217;inizio della pandemia, quindi se stai pensando se hai bisogno di terapia di coppia, non sei solo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo affrontato episodi stressanti nuovi ed imprevisti, come l&#8217;isolamento prolungato, la preoccupazione per un virus potenzialmente mortale e livelli record di disoccupazione. Aggiungi a questo lo stress che nessuno ha saputo esattamente quando la vita sarebbe tornata alla normalità, e possiamo iniziare ad avere più compassione per noi stessi e gli altri in questo momento.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Naturalmente, le sfide nella relazione sono una parte normale della vita quotidiana e anche le coppie più affettuose hanno alti e bassi. Ma se stai davvero lottando ultimamente, potresti voler considerare la terapia di coppia per aiutarti a superare questi mesi difficili.</p>



<h2 class="wp-block-heading">L&#8217;assenza fa crescere l&#8217;amore</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Abbiamo tutti sentito quel vecchio proverbio:<strong> &#8220;Lontano dagli occhi, lontano dal cuore&#8221;</strong>. </p>



<p class="wp-block-paragraph">È vero, la maggior parte delle persone concorda sul fatto che ogni tanto hanno bisogno di un po&#8217; di tempo lontano dal proprio partner, specialmente se sono insieme da molto tempo. In realtà, è salutare per noi avere i nostri interessi o hobby e mantenere importanti legami sociali al di fuori della relazione. Ad esempio, non dobbiamo per forza apprezzare la pesca solo perché piace al nostro partner, ma possiamo aiutarlo a prepararsi per un divertente pomeriggio in acqua. </p>



<p class="wp-block-paragraph">E, mentre è via, abbiamo alcune ore per noi stessi per fare qualcosa che ci piace.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> In tempi normali, queste cose ci permettono di rimanere individui, di crescere e di creare significato nelle nostre vite. Significa anche che abbiamo di più da condividere quando trascorriamo del tempo con il nostro partner. Questo è un aspetto importante dell&#8217;autocura e dell&#8217;identità. Senza questo tempo personale, possiamo avere la crescente sensazione di perdere chi siamo nella relazione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ma la pandemia ha reso più difficile soddisfare i nostri bisogni di connessione e spazio. Abbiamo trascorso molto più tempo a casa, quindi i ruoli e le attività che solitamente svolgevamo al di fuori di essa si sono notevolmente ridotti. Allo stesso tempo, potremmo essere costretti a far affidamento sul nostro partner per soddisfare più dei nostri bisogni emotivi rispetto al passato perché non siamo in grado di vedere amici o parenti. Oppure, potremmo sentire che ci sono nuove richieste che ci vengono fatte, o che abbiamo solo bisogno di un po&#8217; di tempo da soli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La terapia di coppia è uno strumento utile, indipendentemente da dove ci si trovi nella propria relazione. È importante ricordare che tutte queste emozioni sono valide e che gli ultimi 3 anni  sono stati veramente impegnativi. Potremmo anche perdere di vista il fatto che non sarà sempre così.</p>



<h2 class="wp-block-heading">I segnali che hai bisogno di una terapia di coppia</h2>



<p class="wp-block-paragraph">Che si tratti di un problema di relazione che stai affrontando al momento o semplicemente di migliorare la comunicazione con il tuo partner, la terapia di coppia crea un ambiente sicuro per esplorare le tue preoccupazioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se non sei sicuro che la terapia di coppia sia adatta alla tua situazione, ecco alcuni segnali comuni che indicano che è il momento di prenotare una consulenza gratuita online:</p>



<ol class="wp-block-list">
<li><strong>Perdita di fiducia</strong>.                                                                                                                                                   La tua relazione è in crisi? Se c&#8217;è stata una violazione della fiducia, può essere difficile guarire e andare avanti nella relazione. Questo può essere uno dei traumi più dolorosi e dannosi da superare in una relazione. La fiducia spesso si perde quando uno dei partner non rispetta un confine importante nella relazione. In questo caso, pensiamo spesso all&#8217;infedeltà fisica o emotiva, ma ci sono altri modi in cui la fiducia può essere persa. La terapia di coppia può aiutare a ristabilire un senso di sicurezza nella vostra relazione.</li>



<li><strong>Vi siete allontanati. </strong>                                                                                                                                                A volte le coppie si chiudono a causa di un evento traumatico, ma altre volte è solo lo stress della vita quotidiana. Anche se non lo pensiamo in questi termini, la pandemia può essere considerata un evento traumatico. Se le vostre conversazioni sembrano superficiali ultimamente o vi siete allontanati emotivamente o fisicamente, la terapia di coppia può aiutarvi a riconnettervi.</li>



<li><strong>Le liti minacciano la relazione</strong>.                                                                                                                             Se notate di avere più litigi o di ripetere continuamente la stessa discussione, la terapia di coppia può mostrarvi come rompere i modelli di comunicazione malsani.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">Tutte le coppie hanno occasionalmente qualche discussione. Siamo nervosi per la fame, i bambini piagnucolano o il lavoro è stressante. Ma se la vostra comunicazione (o la mancanza di comunicazione) ha iniziato a essere distruttiva per la relazione, è importante considerare nuove soluzioni.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nessuno è perfetto, ma i conflitti non dovrebbero sfociare in attacchi reciproci. Un buon terapeuta può insegnarvi tecniche per risolvere meglio i problemi con il vostro partner. Se nella vostra relazione c&#8217;è aggressività, passività-aggressività o ostracismo, questi sono segnali chiave che qualcosa deve cambiare.</p>



<ol class="wp-block-list" start="4">
<li><strong>Dipendenza o altre preoccupazioni per la salute mentale.</strong>                                                                                Durante la pandemia, le persone hanno riferito livelli più elevati di depressione e ansia, e sempre più persone ricorrono a un consumo eccessivo di alcol per gestire lo stress a cui sono sottoposte. Se avete preoccupazioni per la salute mentale o l&#8217;abuso di sostanze nella vostra relazione, la terapia di coppia è un buon punto di partenza per individuare la fonte del problema. Può anche aiutarvi ad agire per affrontarlo.</li>
</ol>



<p class="wp-block-paragraph">La terapia Cognitiva è un buon punto di partenza per provare a rimodulare gli schemi che distruggono la coppia.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Contattami al +393479119718 per avere un consulto gratuito online ( solo per chi legge quest&#8217;articolo)</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dottor.Francesco Tramontana</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img fetchpriority="high" decoding="async" width="1400" height="700" src="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2023/05/terapia-coppia-2.png?w=1024" alt="" class="wp-image-1159" srcset="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2023/05/terapia-coppia-2.png 1400w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2023/05/terapia-coppia-2-300x150.png 300w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2023/05/terapia-coppia-2-1024x512.png 1024w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2023/05/terapia-coppia-2-768x384.png 768w" sizes="(max-width: 1400px) 100vw, 1400px" /></figure>
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		<title>Accettare anziché giudicare</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 24 Jan 2022 12:36:29 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Accettare anziché giudicare significa, incrementare la consapevolezza di quanto si è soliti assumere reattivamente un atteggiamento giudicante, tanto su se stessi che sulle sensazioni che ... <a title="Accettare anziché giudicare" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/accettare-anziche-giudicare/" aria-label="Per saperne di più su Accettare anziché giudicare">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"> Accettare anziché giudicare significa, incrementare la consapevolezza di quanto si è soliti assumere reattivamente un atteggiamento giudicante, tanto su se stessi che sulle sensazioni che si provano e sull&#8217;impatto fisico ed emotivo che tale attitudine può determinare. Gli stessi pensieri giudicanti , che spontaneamente si affacceranno alla tua mente potranno però essere notati, nel corso della pratica, con maggiore consapevolezza e in maniera più distaccata, e considerati come elementi transitori che vanno e vengono e che rappresentano, se pur parti di sé, non necessariamente la persona in tutta la sua essenza e interezza. È fondamentale che ad essere accettate siano le stesse sensazioni legate alle manifestazioni sintomatologiche, al netto delle tue  reazioni. Ogni volta quindi che, nel corso della pratica, una voce, un pensiero, un immagine disturbante, vengano notate con consapevolezza decentrata( mindful, appunto) da te  ,  allora succederà che ti identificherai sempre meno con il concetto di sintomi e con tutto ciò che fino a quel momento aveva per te rappresentato. L&#8217;accettazione delle manifestazioni sintomatologiche sostiene e alimenta in tal modo la possibilità che tu possa sviluppare una maggiore autoaccettazione, nella misura in cui disancorerai  l&#8217;idea e la valutazione del tuo sé da quella della &#8220;difettività sintomatologica&#8221; e da tutte le implicazioni interpersonali e sociali legate all&#8217;idea stessa di tale patologia.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>IL TIMORE DEL LASCIARE ANDARE </strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ovviamente se hai una  sintomatologia varia però, potresti presentare delle &#8221; resistenze&#8221; ad accettare l&#8217;idea di &#8220;lasciare andare&#8221; sensazioni, percezioni, pensieri. Potresti in qualche modo temere le conseguenze legate al non occuparsi di quel determinato problema o di distogliere, sia pur momentaneamente l&#8217;attenzione dal &#8221; sintomo&#8221;. Sarà quindi fondamentale integrare il lasciare andare con l&#8217;intervento cognitivo, grazie al quale si individueranno delle soluzioni accettabili per farti sentire al &#8220;sicuro&#8221;, per trovare il modo di salvaguardare scopi che per te sono di vitale importanza ( proteggere qualcuno, salvaguardare la propria immagine ecc.) nonché per aiutarti ad accettare l&#8217;idea che smettere momentaneamente di lottare non implica non occuparsi dei problemi di cui hai preoccupazioni e la cui soluzione è da te reputata essere fondamentale per la tua  stessa esistenza. </p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Se ti trovi in difficoltà in questo momento della tua vita chiamami al numero 3479119718, il primo colloquio via skype è gratuito.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Dottor.Francesco Tramontana</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Lasciare andare piuttosto che reagire</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 21 Jan 2022 14:15:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Molto spesso per il paziente , le conseguenze maggiormente disturbanti e stressanti non sono direttamente determinate dai sintomi, ma dai comportamenti che assume in risposta ... <a title="Lasciare andare piuttosto che reagire" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/lasciare-andare-piuttosto-che-reagire/" aria-label="Per saperne di più su Lasciare andare piuttosto che reagire">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph">Molto spesso per il paziente , le conseguenze maggiormente disturbanti e stressanti non sono direttamente determinate dai sintomi, ma dai comportamenti che assume in risposta ad essi.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli potrebbe essere utile, quindi, riuscire a trovare il modo per rapportarsi a tali eventi in maniera diversa. Possiamo spiegare al paziente quindi, che il problema principale non è rappresentato dal sintomo in sè, ma piuttosto da come egli decide, di rispondere al sintomo. <strong>Il sintomo, </strong>non ha il potere di incidere direttamente sulla realtà in maniera autonoma, non ha possibilità di fargli del male.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Ciò che si cercherà di &#8220;<strong>lasciare andare</strong>&#8221; pertanto, oltre alle manifestazioni sintomatiche in sè, saranno, le sue abituali reazioni alle sensazioni/esperienze( sintomatologiche) sgradevoli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lasciare andare non significa evitare, al contrario, significa <strong>&#8220;consentire il passaggio</strong>&#8220;.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Si riuscirà a &#8220;lasciar andare&#8221; solo riuscendo a sviluppare consapevolezza e decentramento</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;obiettivo non sarà solo quello di bloccare rapidamente le reazioni (disfunzionali) dei pazienti, quanto piuttosto di far sviluppare in loro una maggiore consapevolezza di queste loro abitudini, del loro impatto e delle credenze da cui sono alimentate e sostenute.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel momento in cui i pazienti riusciranno a non reagire ( o quanto meno a reagire in maniera diversa) potranno sperimentare la possibilità di mettersi in relazione con gli stessi sintomi disfunzionali in modo decisamente diverso.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Il paziente potrà sperimentare, ad esempio, come pur in presenza di sintomi e di esperienze sensoriali particolari, potrà rimanere saldamente ancorato al perseguimento dei propri obiettivi  e scopi di vita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Al contrario, l&#8217;ancoraggio a scopi, valori, mete, obiettivi di vita ( perseguibili tramite appropriate e condivisibili strategie di problem solving), lo aiuterà a disancorarsi dal rimuginio che spesso caratterizza l&#8217;approccio a situazioni disturbanti e ad esperienze difficilmente comprensibili, con evidenti implicazioni positive in termini di autostima e senso di efficacia. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Se anche tu hai problemi o difficoltà a gestire alcuni aspetti della tua vita, contattami al 3479119718, il primo colloquio da 60 minuti via skype è gratuito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dottor. Francesco Tramontana.</p>
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		<item>
		<title>Il 40,4% ha Problemi psicologici e il 14.4% PTDS a causa del COVID-19 .La paura della peste(febbre tifoide?) distrusse Atene, non la peste. SINDEMIA</title>
		<link>https://www.studiopsicologiatramontana.it/il-404-ha-problemi-psicologici-e-il-14-4-ptds-a-causa-del-covid-19-la-paura-della-pestefebbre-tifoide-distrusse-atene-non-la-peste-sindemia/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Wed, 05 Jan 2022 11:57:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>In Italia, circa 9 milioni di bambini e adolescenti si sono trovati esposti allo scenario emergenziale SARS- CoV-2 e alle misure che sono state messe ... <a title="Il 40,4% ha Problemi psicologici e il 14.4% PTDS a causa del COVID-19 .La paura della peste(febbre tifoide?) distrusse Atene, non la peste. SINDEMIA" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/il-404-ha-problemi-psicologici-e-il-14-4-ptds-a-causa-del-covid-19-la-paura-della-pestefebbre-tifoide-distrusse-atene-non-la-peste-sindemia/" aria-label="Per saperne di più su Il 40,4% ha Problemi psicologici e il 14.4% PTDS a causa del COVID-19 .La paura della peste(febbre tifoide?) distrusse Atene, non la peste. SINDEMIA">Leggi tutto</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/il-404-ha-problemi-psicologici-e-il-14-4-ptds-a-causa-del-covid-19-la-paura-della-pestefebbre-tifoide-distrusse-atene-non-la-peste-sindemia/">Il 40,4% ha Problemi psicologici e il 14.4% PTDS a causa del COVID-19 .La paura della peste(febbre tifoide?) distrusse Atene, non la peste. SINDEMIA</a> proviene da <a href="https://www.studiopsicologiatramontana.it">StudioPsicologiaTramontana.it</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p class="has-text-align-left wp-block-paragraph">In Italia, circa 9 milioni di bambini e adolescenti si sono trovati esposti allo scenario emergenziale <strong>SARS- CoV-2</strong> e alle misure che sono state messe in atto per contenerlo, sperimentando cambiamenti sostanziali negli ambienti di vita, nelle routine quotidiane e nelle reti relazionali, educative e sociali che normalmente favoriscono la promozione della salute e la resilienza agli eventi traumatici.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Fonte &#8220;<em>Istituto Superiore della Sanità, 31 maggio 2020</em>&#8220;</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sono circa 7,6 milioni gli alunni italiani che hanno sospeso la frequenza delle lezioni in presenza e le attività educative, sportive, culturali e aggregative di comunità.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Durante il lockdown, in molti contesti sono state attivate iniziative efficaci e ben calibrate di didattica a distanza, o di telemedicina, tele-riabilitazione e tele-assistenza, e sono state messe a disposizione sui media e nei social ampie offerte di attività e strategie a supporto di bambini e adolescenti. Tuttavia, ciò non è avvenuto in modo omogeneo e coordinato in<br>tutto il Paese, sia per la presenza di aree geografiche nelle quali il supporto della rete era insufficiente sia per l’assenza di piattaforme adeguate o di esperienze precedenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo scenario emergenziale da COVID-19 ha impattato negativamente sul loro benessere psicologico e influenzato negativamente la loro salute mentale causando un aumento dei sintomi di ansia e depressione.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>STRESSORS</strong><br>• <strong>Paura di infezione<br>• Frustrazione e la noia<br>• Mancanza di contatti<br>personali con i compagni di<br>classe, amici e insegnanti<br>• Mancanza di spazio<br>personale in casa e le difficoltà<br>finanziarie della famiglia.</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Uno studio sull’impatto psicologico della pandemia<br>Covid-19 sulle famiglie italiane è sta condotta dall’Irccs Giannina Gaslini<br>di Genova. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Dall&#8217;analisi dei risultati emerge che la situazione di isolamento ha determinato<br>una condizione di stress con ripercussioni sulla salute psico-fisica di genitori e figli.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Sotto i 6 anni di età</strong>: Aumento dell’irritabilità Disturbi del sonno<br>(paura del buio, risvegli notturni, difficoltà di addormentamento) Disturbi d’ansia (inquietudine, ansia da separazione).</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Tra i 6-18 anni di età</strong>: Sensazione di mancanza d&#8217;aria. Significativa alterazione del ritmo sonno (con tendenza ad andare a letto molto più tardi e non riuscire a svegliarsi al mattino). Aumentata instabilità emotiva con irritabilità e cambiamenti del tono dell&#8217;umore.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Lo studio ha evidenziato che il livello di gravità dei sintomi di bambini e degli<br>adolescenti è statisticamente associato al grado di malessere dei loro genitori<br>All’aumentare dei sintomi causati dall’emergenza Covid-19 nei genitori (disturbi d’ansia,<br>dell’umore, del sonno, etc.), aumentano i disturbi comportamentali e della sfera emotiva nei bambini e negli adolescenti.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I dati Unicef ci dicono che su  8.444 adolescenti e giovani<br>di età compresa tra 13 e 29 anni in nove paesi e territori dell&#8217;area.<br>27% ha riferito sintomi di ansia e il 15% sintomi depressivi.<br>30% afferma che il motivo principale del loro malessere è la crisi<br> economica.41 % F, 31 % M, pessimismo rispetto al futuro.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La paura della peste<br>(febbre tifoide?) distrusse Atene, non la peste.<br><strong>SINDEMIA</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">E i medici non erano capaci di combatterla, perché non la conoscevano.<br>I<em>nfatti loro erano nella situazione di curarla per la prima volta […] Ma di tutto il male<br>la cosa più terrificante era la demoralizzazione da cui venivano presi<br>quando di accorgevano di essere stati contagiati dal morbo […]<br>Tucidide, 430 b.C.</em></p>



<p class="wp-block-paragraph">Mi preme sottolineare che dopo tali dati e ricerche la risposta del governo è stata nulla sul fronte salute mentale pubblica. Non intendo farne una polemica, mi è però impossibile non costatare questi fatti di assoluta scelta irresponsabile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Se ti senti in difficoltà e hai bisogno di un aiuto, non esitare a contattarmi al numero 3479119718, la prima consulenza online è gratuita.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Dottor. Francesco Tramontana</p>
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		<title>ORGASMO FALSO NEGLI UOMINI: COME FUNZIONA?</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Feb 2021 15:25:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Scritto dalla Dottoressa Maria Americo, Psicologa Clinica e Specializzanda in Sessuologia Clinica Che le donne possano fingere i propri orgasmi è ormai conoscenza comune. Meno ... <a title="ORGASMO FALSO NEGLI UOMINI: COME FUNZIONA?" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/orgasmo-falso-negli-uomini-come-funziona/" aria-label="Per saperne di più su ORGASMO FALSO NEGLI UOMINI: COME FUNZIONA?">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Scritto dalla Dottoressa Maria Americo, Psicologa Clinica e Specializzanda in Sessuologia Clinica</p>



<p class="wp-block-paragraph">Che le donne possano fingere i propri orgasmi è ormai conoscenza comune. Meno noto è il fatto che anche gli uomini possano farlo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In uno studio del 2010, gli psicologi Charlene L. Muehlenhard e Sheena K. Shippee hanno chiesto a 180 studenti universitari di sesso maschile e 101 di sesso femminile di completare un questionario anonimo chiedendo loro quanto spesso hanno simulato i loro orgasmi. Tra i partecipanti che hanno avuto rapporti sessuali, quasi il 30% dei partecipanti maschi ha riferito di fingere orgasmi, rispetto al 67% delle partecipanti femminili. Mentre la maggior parte ha riferito di aver simulato il raggiungimento dell’orgasmo durante il rapporto penetrativo, alcuni hanno riferito di averlo simulato durante il sesso orale, la stimolazione manuale (masturbazione), o durante il sesso online. Inoltre, ai partecipanti allo studio è stato anche chiesto perché lo avessero falsificato. Tra i motivi volevano che finisse, non volevano ferire i sentimenti del loro amante o volevano creare l&#8217;impressione che il loro partner fosse in grado di accontentarli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;In uno studio dell&#8217;Università del Kansas del 2010 le ragioni principali per cui gli uomini fingono l&#8217;orgasmo è in realtà per evitare di turbare la persona con cui stanno facendo sesso, quando si scopre che non riescono affatto a raggiungere l&#8217;orgasmo. I motivi sono diversi (che sono simili a ciò che dicono le donne quando vengono intervistate): esaurimento, stress, alcol o consumo di altre droghe. A questo mix va aggiunto anche l&#8217;ansia da prestazione e la disfunzione erettile.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Gli uomini possono anche simulare il piacere, ma nascondere la mancanza di eiaculazione sembra molto più difficile.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><em><strong>Come fanno, dunque, gli uomini a fingere?</strong></em></p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Si è scoperto che ci sono alcuni modi piuttosto creativi in ​​cui un uomo può fare finta. Secondo il libro di Richard Herring del 2002, Talking Cock, tra questi modi si hanno lo sputare segretamente sul partner o togliersi un preservativo asciutto prima che il tuo partner abbia la possibilità di ispezionare il suo contenuto.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Tuttavia, il problema reale non riguarda la finzione dell’atto in sé, ma le preoccupazioni e il senso di dovere manifestato dall’individuo, relativo al raggiungimento dell’orgasmo, al fine di ottenere un rapporto soddisfacente. Gli uomini sono ostacolati dal &#8220;modello di fantasia per il sesso&#8221;, in cui un uomo è &#8220;sempre interessato e sempre pronto&#8221;, che a sua volta spinge gli uomini a fingere perché sentono che l&#8217;orgasmo è improbabile o richiede troppo tempo. La paura di non raggiungere il culmine abbastanza rapidamente supera persino l&#8217;ansia vissuta da coloro che hanno problemi di disfunzione erettile genuini e comprovati, secondo lo stesso studio del Kansas.</p>



<p class="wp-block-paragraph">La domanda più ampia, tuttavia, non dovrebbe essere perché gli uomini fingono &#8211; o addirittura perché qualcuno lo fa &#8211; ma perché ci preoccupiamo così tanto di fingere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">I ricercatori ipotizzano che gli individui eterosessuali fingano orgasmi perché seguono un copione sessuale etero-normativo: il ragazzo incontra la ragazza, il ragazzo e la ragazza accettano di dormire tra loro, il ragazzo fa venire la ragazza, poi arriva il ragazzo. Fingere un orgasmo, ipotizzano, è un modo per gli eterosessuali di soddisfare le aspettative suscitate da questo copione.</p>



<p class="wp-block-paragraph">È deplorevole che così tanti uomini e donne apparentemente si sentano spinti a mettere in scena questo tipo di spettacoli teatrali durante quelle che dovrebbero essere alcune delle esperienze più intime e piacevoli della loro vita. Si spera che aumentare la consapevolezza che anche i ragazzi fingano possa aiutare sia gli uomini che le donne a essere più reali e onesti riguardo alle loro preferenze e capacità sessuali, portando a esperienze sessuali più piacevoli per tutte le parti coinvolte.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img decoding="async" width="1190" height="858" src="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/02/finto-orgasmo-landscape.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-1106" srcset="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/02/finto-orgasmo-landscape.jpg 1190w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/02/finto-orgasmo-landscape-300x216.jpg 300w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/02/finto-orgasmo-landscape-1024x738.jpg 1024w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/02/finto-orgasmo-landscape-768x554.jpg 768w" sizes="(max-width: 1190px) 100vw, 1190px" /></figure>
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		<title>SanPa: &#8220;L&#8217;amore o la disciplina?&#8221;</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2021 10:37:38 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ho visto la Docuserie SanPa su Netflix incentrata sulla nascita e lo sviluppo di San Patrignano e del suo Fondatore Muccioli. Non ho gli strumenti ... <a title="SanPa: &#8220;L&#8217;amore o la disciplina?&#8221;" class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/sanpa-lamore-o-la-disciplina/" aria-label="Per saperne di più su SanPa: &#8220;L&#8217;amore o la disciplina?&#8221;">Leggi tutto</a></p>
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										<content:encoded><![CDATA[
<p class="wp-block-paragraph"></p>



<p class="wp-block-paragraph">Ho visto la Docuserie SanPa su Netflix incentrata sulla nascita e lo sviluppo di San Patrignano e del suo Fondatore Muccioli.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non ho gli strumenti né l&#8217;interesse di entrare nel merito della docuserie, se è realistica o meno. A dire la verità il dibattito non mi affascina.&nbsp; Il quesito, invece, che mi si è posto davanti e su cui ho ragionato è il dubbio che la serie fa porre.</p>



<p class="wp-block-paragraph">-Si può salvare una vita anche se la vita non vuole essere salvata?</p>



<p class="wp-block-paragraph">-Puoi intervenire su un individuo che non è in grado di intendere e di volere?</p>



<p class="wp-block-paragraph">-Come stabiliamo il confine dell&#8217;essere in grado di intendere e di volere?</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Questo non è facile, non è per niente facile, nonostante abbiamo strumenti per farlo. Chi mi dice che tu tossicodipendente, nel momento in cui scappi non sei lucido. Posso io condizionare la tua libertà in nome di una più alta fede alla vita?</p>



<p class="wp-block-paragraph">A me viene da rispondere sinceramente si, io posso. Ma come però?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Con la forza? Lo strumento delle catene è legittimo? Perché qui non si parla di persone serene, ma di persone che scalciano e scalpitano per non vivere, per fuggire nei momenti di astinenza; allora si può essere lucidi nel trattenerle senza ricorrere alla violenza?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Non so se si può sempre mantenere una lucida osservanza della non violenza, ma sicuramente è necessario. </p>



<p class="wp-block-paragraph">Allora come fai a riprendere uno che scappa e non ci vuole più stare lì, ma sai che si suiciderà o ricadrà nell&#8217;eroina.</p>



<p class="wp-block-paragraph">L&#8217;amore può essere sufficiente? E cosa significa amore? </p>



<p class="wp-block-paragraph">Amore è sorridere alla persona che scappa? Amore è perdonare la ricaduta? Amore è non rinchiudere?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Come l&#8217;amore può salvare un tossicodipendente?</p>



<p class="wp-block-paragraph">Io credo che si debba necessariamente provare ad amare: con fermezza, stabilità e costanza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Amare senza violenza ,amare con il restare nella tua sofferenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph"> Mentre insieme cerchiamo di scontare “la punizione” della sofferenza possiamo parlare di quello che non va e di quello che non è andato.<br>Se questo non si può fare, se per fare questo si deve passare necessariamente dalla violenza, allora non ci si può incontrare ed è forse meglio che ci si separi.</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="1280" height="720" src="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/01/sanpa-1280x720-1.jpg?w=1024" alt="" class="wp-image-1098" srcset="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/01/sanpa-1280x720-1.jpg 1280w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/01/sanpa-1280x720-1-300x169.jpg 300w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/01/sanpa-1280x720-1-1024x576.jpg 1024w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2021/01/sanpa-1280x720-1-768x432.jpg 768w" sizes="auto, (max-width: 1280px) 100vw, 1280px" /></figure>



<p class="wp-block-paragraph">Non può esserci riconoscimento emotivo nell&#8217;agonismo, non può esserci stabilità nell&#8217;agonismo, può esserci invece nell&#8217;amore, un amore paziente e fermo, un amore disciplinato.</p>
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		<title>&#8220;Soul&#8221; della Disney scopre il senso della vita.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Francesco Tramontana]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Dec 2020 16:11:47 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Psicologia]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando ho iniziato a vedere Soul mi sono approcciato al film della Disney con uno scetticismo enorme, lo scetticismo di chi presume di sapere già ... <a title="&#8220;Soul&#8221; della Disney scopre il senso della vita." class="read-more" href="https://www.studiopsicologiatramontana.it/soul-della-disney-scopre-il-senso-della-vita/" aria-label="Per saperne di più su &#8220;Soul&#8221; della Disney scopre il senso della vita.">Leggi tutto</a></p>
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<p class="wp-block-paragraph">Quando ho iniziato a vedere Soul mi sono approcciato al film della Disney con uno scetticismo enorme, lo scetticismo di chi presume di sapere già e di chi si aspetta una roba trita e ritrita già raccontata in più forme.</p>



<p class="wp-block-paragraph">In realtà dopo 15 minuti mi ero già rimangiato tutto, ho iniziato a sentire una semplicità di racconto e di verità che mi ha coinvolto e rapito.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sorridevo dentro di me e mi chiedevo come facesse questo film a dare risposte così rapide a domande millenarie:</p>



<p class="wp-block-paragraph">-Qual è la missione di ogni uomo sulla terra?</p>



<p class="wp-block-paragraph">-Qual è il senso della vita?</p>



<p class="wp-block-paragraph">-Qual è lo scopo ultimo di ognuno di noi?</p>



<p class="wp-block-paragraph">-Perché sono nato?</p>



<p class="wp-block-paragraph">La ricerca di uno scopo, la soddisfazione personale, la realizzazione del proprio sogno sono tutti temi espressi nel film Disney Pixar, ma diventano via via perimetro di qualcosa di molto più universale: la casualità dell’esistenza.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Nel film ci sono 2 personaggi principali:</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>Joe Gardner</strong>: insegnante di musica in una scuola media e grande jazzista con il sogno di potersi esibire nei migliori locali di New York.</p>



<p class="wp-block-paragraph"><strong>22</strong>: l’anima problematica e in crescita che non ha ancora trovato una ragione, una “scintilla” per vivere e catapultarsi nel mondo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Soul lascia un messaggio importante: siamo tutte anime in cerca di uno scopo, che faccia scattare la nostra scintilla, &nbsp;ma la scintilla non è lo scopo. Quello che sai fare bene (suonare il piano, cantare, giocare a calcio) non è necessariamente quello che ti farà stare bene.</p>



<p class="wp-block-paragraph">C’è sì una scintilla per tutti ma il senso della vita è altro. Mentre lo cerchiamo questo scopo non è detto che lo troveremo ma questo non significa che tutto il resto sia da buttare; bisogna cogliere il momento, godersi l’attimo, trovare gioia nelle piccole cose, semplicemente vivere.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Joe se ne renderà conto quando finalmente otterrà una parte da musicista sempre desiderata e nonostante ciò si sentirà vuoto e incompleto, come se quella ossessione non lo rendesse veramente felice.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Sarà lo stesso Joe a spiegarlo a 22: <strong>“Il tuo scopo non è la scintilla. L’ultima casella (la scintilla) si riempie solo quando sei pronta a vivere.”</strong></p>



<p class="wp-block-paragraph">Quando siete felici in un dato momento, in un viaggio, ad una cena, con un vostro figlio, con una persona sconosciuta, non avete in testa l’obiettivo di vita, la vocazione per cui siete nati, l’inseguimento del successo, non c’è una meta lì con voi, non c’è alcuno scopo.</p>



<p class="wp-block-paragraph">State semplicemente vivendo e gioendo per questo, state lì in quel preciso istante ad assaporare quegli attimi respirando a pieni polmoni e godendo di quegli istanti che vi rendono pieni e in armonia. Ed è proprio lì che la vostra anima sorride.</p>



<p class="wp-block-paragraph">&nbsp;Se non sapete cosa fare della vostra vita, iniziate a sottrarre, non ad aggiungere. Sottraete quello che non vi fa vivere, quello che non vi piace, sottraete, sottraete paura, sottraete respiri affannati, sottraete scontri, sottraete gli unici scopi di vita, se sottraete ci sarà sicuramente spazio per vivere la vita e per innamorarsi delle piccole cose.</p>



<p class="wp-block-paragraph">Prendiamoci tempo e iniziamo a chiederci ogni santo giorno:</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Stiamo vivendo?”</p>



<p class="wp-block-paragraph">“Siamo fedeli alla vita?”</p>



<figure class="wp-block-image size-large"><img loading="lazy" decoding="async" width="2560" height="1072" src="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2020/12/soulmovie-1.png?w=1024" alt="" class="wp-image-1081" srcset="https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2020/12/soulmovie-1.png 2560w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2020/12/soulmovie-1-300x126.png 300w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2020/12/soulmovie-1-1024x429.png 1024w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2020/12/soulmovie-1-768x322.png 768w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2020/12/soulmovie-1-1536x643.png 1536w, https://www.studiopsicologiatramontana.it/wp-content/uploads/2020/12/soulmovie-1-2048x858.png 2048w" sizes="auto, (max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></figure>
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